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NAPOLI - Memorie del sottosuolo perduto

NAPOLI - Memorie del sottosuolo perduto GIULIO PANE LUNEDÌ, 28 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA Pagina I - Napoli L´analisi Le notizie recentemente pubblicate sui ritrovamenti archeologici, veramente sorprendenti al di là delle stesse ovvie aspettative, per una città così intensamente stratificata come la nostra, inducono a qualche ulteriore considerazione. E ciò anche in rapporto a quanto scrive opportunamente Sergio Stenti sulla necessità non rinunciabile di un´attività di progettazione trasparente e duttile. Poiché infatti l´attività prevalente, negli scavi della metropolitana, è stata finora quella della documentazione e del rilievo delle emergenze archeologiche, sembra quasi che la problematica architettonica, e di restauro, non sia stata affatto affrontata. In altre parole, mentre le esigenze meccaniche e funzionali della progettazione ferroviaria hanno fissato determinati tracciati e individuato i punti di utilizzo delle linee della metropolitana, la relativa progettazione architettoni...

CAMPANIA - Contro - "Le esigenze archeologiche non si possono ignorare"

CAMPANIA - Contro - "Le esigenze archeologiche non si possono ignorare" (p.c.) intervista a Salvatore Settis DOMENICA, 27 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA - Napoli «Le faccio io subito una domanda: il commissario scelto è un archeologo?», replica il professor Salvatore Settis, archeologo, direttore della Scuola Normale di Pisa, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici, alla domanda se considera una buona soluzione l´invio di un commissario per velocizzare i lavori della metropolitana di Napoli. «Sarebbe bene che lo fosse – risponde Settis alla sua stessa domanda – per prendere le decisioni necessarie, altrimenti dovrebbe richiedere una consulenza a un esperto della materia, a cominciare dal soprintendente che opera sul territorio. In linea di principio, penso che sia un dovere primario conservare questi reperti in modo molto accurato e studiarli. Non dubito che il ministro abbia nominato un tecnico capace di tenere nel debito conto le esigenze dell´arche...

E alla fine Pisa si ricordò di Galileo

PISA - E alla fine Pisa si ricordò di Galileo Irene Bagni SABATO, 26 LUGLIO 2008 IL TIRRENO - - Pisa Progetto per celebrare il 4º centenario delle osservazioni col cannocchiale PISA. Riparte il progetto per le celebrazioni dell’anno galileiano. In occasione del 2009, in cui ricorre il quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche con cannocchiale, le iniziative si svolgeranno tra Pisa, Firenze e Padova, le città tra cui si è svolta l’opera di Galileo. E’ quanto emerge dal colloquio che si è tenuto tra il deputato toscano Ermete Realacci, firmatario dell’unica proposta di legge giacente in parlamento per l’organizzazione delle celebrazioni del 2009, e il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, dichiaratosi interessato alla ripresa dei lavori parlamentari per organizzare un evento che, sottolinea Realacci, «merita di essere trattato con cura, vista la grande attenzione che una figura come quella di Galileo può esercitare a livello internazionale». La proposta di legge ha lo s...

A Volterra operai al lavoro: si rompe il piatto etrusco

VOLTERRA. A Volterra operai al lavoro: si rompe il piatto etrusco SABATO, 26 LUGLIO 2008 IL TIRRENO - Un piatto di epoca etrusco-romana risalente al II-I secolo avanti Cristo, custodito al museo Guarnacci di Volterra, uno dei più antichi d’Europa, con una notevole collezione di opere etrusche, tra cui la famosa Ombra della sera, è stato rotto da alcuni operai che stavano montando degli altoparlanti per uno spettacolo della rassegna “Volterra teatro”. L’ episodio, confermato dal museo, è avvenuto lunedì scorso. Il piatto sarà ricostruito in poche settimane. La Soprintendenza di Firenze ha effettuato l’ispezione raccogliendo i resti del reperto, un piattello di sigillata italica, trasportandoli al proprio laboratorio di restauro a Firenze. Secondo la ricostruzione dell’incidente che ha portato alla rottura del piatto, un macchinario per l’audio sarebbe caduto a terra creando vibrazioni che avrebbero fatto volare sul pavimento il piatto, conservato all’interno di una teca. «Non sappiamo a...

A Gela il recupero del più grande relitto del Mediterraneo

SICILIA - A Gela il recupero del più grande relitto del Mediterraneo Il tempo 24/07/2008 E' fissato per lunedì, a largo di Gela, il recupero del più grande relitto del Mediterraneo a cura della Soprintendenza di Caltanissetta. Intorno al 500 a.C. l`imbarcazione, carica di mercanzie e in procinto di approdare a Gela passaggio obbligato per tutto il commercio navale del Mediterraneo - a soli 800 metri dalla costa fu colta da una tempesta a poca distanza dall`Emporio di Bosco Littorio. Lo schianto delle onde fece reclinare la barca su un lato e la zavorra produsse un grosso squarcio nella fiancata: la nave "cucita" - tecnica antichissima attestata nel secondo libro dell`Iliade - inghiottita dai flutti e dai fondali argillosi, sparì velocemente non lasciando traccia. Una storia che, dopo 25 secoli, è stata raccontata grazie a due sub - Gino Morteo e Gianni Occhipinti - che nel 1988 denunziano la spettacolare scoperta alla Soprintendenza. Custodita nel mare di Gela, non c`era ...

La vita ci appartiene!

Il dibattito vita/morte, testamento biologico, accanimento terapeutico e eutania diviene ogni giorno sempre più attuale. Abbiamo sempre pensato che la vita appartenga alle persone, e che ogni persona possa disporre liberamente della sua esistenza. Le religioni monoteistiche, oltre ad aver inventato un dio creatore, follemente sostengono che la vita appartine al loro inventato dio. Noi non siamo dei burattini in loro mano. Per questo motivo, e per seguire il dibattito su a chi appartenga la vita è nato il blo: http://lavitaciappartiene.blogspot.com Il blog informerà su quanto viene scritto su questo tema.

Pozzuoli mette in mostra le sue meraviglie

CAMPANIA - Pozzuoli mette in mostra le sue meraviglie STELLA CERVASIO la Repubblica (Napoli) 22/07/2008 Più che un tour, un Re-tour. Il nuovo percorso che porterà turisti e viaggiatori attraverso la storia e l´archeologia dei Campi Flegrei ha fatto un giro di prova ieri con la stampa a bordo del bus a due piani Citysightseeing, che cura l´iniziativa collaborando con l´assessorato regionale al Turismo. L´archeologa Costanza Gialanella ha presentato il Museo dell´Opera dell´anfiteatro flavio, lo stadio di Pozzuoli e la villa di Livia, un singolare esempio di restauro per uso non museale di un sito su suolo privato. Questi luoghi erano meta del Grand Tour si è cercato di ricreare un viaggio alle radici della cultura occidentale L´imperatore Adriano era stato sepolto nello stadio di Pozzuoli Antonino Pio gli aveva dedicato dei giochi poi fu portato a Roma Si è pensato di chiamarlo Re-tour Campi Flegrei, per ricordare che anche Goethe venne da queste parti e quando andò via sapeva qualcosa ...