giovedì 24 luglio 2008

A Gela il recupero del più grande relitto del Mediterraneo

SICILIA - A Gela il recupero del più grande relitto del Mediterraneo
Il tempo 24/07/2008

E' fissato per lunedì, a largo di Gela, il recupero del più grande relitto del Mediterraneo a cura della Soprintendenza di Caltanissetta. Intorno al 500 a.C. l`imbarcazione, carica di mercanzie e in procinto di approdare a Gela passaggio obbligato per tutto il commercio navale del Mediterraneo - a soli 800 metri dalla costa fu colta da una tempesta a poca distanza dall`Emporio di Bosco Littorio.
Lo schianto delle onde fece reclinare la barca su un lato e la zavorra produsse un grosso squarcio nella fiancata: la nave "cucita" - tecnica antichissima attestata nel secondo libro dell`Iliade - inghiottita dai flutti e dai fondali argillosi, sparì velocemente non lasciando traccia. Una storia che, dopo 25 secoli, è stata raccontata grazie a due sub - Gino Morteo e Gianni Occhipinti - che nel 1988 denunziano la spettacolare scoperta alla Soprintendenza. Custodita nel mare di Gela, non c`era soltanto un`imbarcazione di 21 metri ma anche una considerevole quantità di reperti archeologici, tra cui vasellame attico a vernice nera e due rarissimi askoi a figure rosse. Dopo anni di scavi e lavori di archeologia marina (con diverse operazioni di recupero gia` effettuate), la parte più «imponente», formata dalla ruota di poppa e la chiglia della nave lignea (oltre 11 metri), verrà finalmente portata a galla. I resti dello scafo giacciono su un fondale di 4-5 metri, a 800 metri dalla costa, l`appuntamento - per le autorità e i giornalisti - è fissato per giorno 28 luglio alle 10, presso il porto di Gela (banchina mezzi navali), per salpare con le motovedette della Guardia Costiera e raggiungere lo specchio di mare in cui avverrà l`operazione. Il relitto sarà recuperato grazie all`intervento di Eni-Raffinerie di Gela e Saipem che - con l`ausilio della ditta Eureco forniranno per l`occasione un moto pontone polivalente.
L`imbarcazione verrà successivamente trasportata in Inghilterra, nel laboratorio Mary Rose Archeological Services di Portsmouth nella regione dell`Ampshire - dove si trovano già gli altri
pezzi lignei recuperati nel 2003, per il lavoro di restauro per tornare a Gela dove si sta già lavorando al progetto di musealizzazione - il Museo della Navigazione a Bosco Littorio - che, oltre a "restituire" a Gela i suoi tesori, assumerebbe un significato importantissimo per il rilancio del territorio.

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