mercoledì 29 dicembre 2010

Ezra Pound - Cantos

Ezra Pound - Cantos



Con Usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,

con usura

non v'è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l'Annunciazione dell'Angelo
con le aureole sbalzate,

con usura

nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,

il tuo pane sarà straccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio

CON USURA

la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l'usura, spunta
l'ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila.

Pietro Lombardo
non si fé con l'usura
Duccio non si fé con l'usura
né Piero della Francesca o Zuan Bellini
né fu "La Calunnia" dipinta con usura.

L'Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis,
nessuna chiesa di pietra viva firmata :"Adamo me fecit".

Con l'usura non sorse Saint Trophine e Saint Hilaire,

Usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte ed artigiano
tarla la tela nel telaio, non lascia tempo
per apprendere l'arte d'intessere oro nell'ordito;
l'azzurro s'incancrena con l'usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling

usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane drudo
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra giovani sposi

CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
carogne crapulano
ospiti d'usura.

sabato 25 dicembre 2010

Black Death HD Trailer



The year is 1348. Europe has fallen under the shadow of the Black Death. As the plague decimates all in its path, fear and superstition are rife. In this apocalyptic environment, the church is losing its grip on the people. There are rumors of a village, hidden in marshland that the plague cannot reach. There is even talk of a necromancer who leads the village and is able to bring the dead back to life. Ulric (Sean Bean), a fearsome knight, is charged by the church to investigate these rumors. He enlists the guidance of a novice monk, Osmund (Eddie Redmayne) to lead him and his band of mercenary soldiers to the marshland, but Osmund has other motives for leaving his monastery. Their journey to the village and events that unfold take them into the heart of darkness and to horrors that will put Osmund's faith in himself and his love for God to the ultimate test.

martedì 21 dicembre 2010

I marmi di Cascella Terme di Diocleziano

I marmi di Cascella Terme di Diocleziano
Sassi Edoardo
(17 dicembre 2010) - Corriere della Sera

Sedici lavori dell’ artista abruzzese alternati con sculture antiche, in un allestimento dominato dalla grande cupola simile a quella del Pantheon Il premier e lo scultore In mostra anche il bozzetto per l’ imponente mausoleo funebre realizzato dallo scultore per Casa Berlusconi ad Arcore E riapre al pubblico l’ Aula Ottagona Ha vissuto 87 anni, protagonista di una militanza creativa durata ben oltre il mezzo secolo, fino a ritrovarsi riconosciuto tra i più grandi esponenti della statuaria italiana del Novecento. Fu, negli ultimi anni di vita (era nato a Pescara nel 1921, è scomparso nel 2008) anche presidente dell’ Accademia di San Luca, nonché amico e sodale di artisti e letterati che ne apprezzarono l’ opera in marmo, pietra e travertino, da Sebastian Matta a Raffele Carrieri. Eppure, oggi, Pietro Cascella viene inevitabilmente, immediatamente e anche forse un po’ ingiustamente, associato all’ idea dello scultore-preferito-amico-personale del premier Silvio Berlusconi, e moltissimo anche del ministro Sandro Bondi, che proprio Cascella presentò per la prima volta al fondatore di Forza Italia. Prova ne sia che digitando su Google il nome di Cascella (Pietro, ché i Cascella furono e sono una dinastia di artisti da generazioni, a partire dal capostipite Basilio, campione di modernismo liberty, e fino al figlio e nipote di Pietro, Tommaso Cascella e Matteo Basilè) le ricerche che vengono suggerite in automatico sono, nell’ ordine: «Cascella Berlusconi», «Cascella scultore» e «Cascella mausoleo Berlusconi». Già, mausoleo. Perché come è noto Cascella, progettandolo dalla metà degli anni Ottanta, realizzò nei primi anni del decennio successivo il leggendario mausoleo funebre che si trova nel parco della villa di Arcore. E la tomba Berlusconi è uno dei 16 lavori esposti nella mostra retrospettiva dedicata allo scultore e inaugurata ieri nell’ Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Ovviamente si tratta del bozzetto in travertino, 50 centimetri di altezza per 80 di lunghezza, anzi del «tappo» del mausoleo, che in quanto funebre, in originale è di enormi dimensioni e dotato di cripta ipogea. Titolo dell’ opera, del 1986, «Volta celeste», in sintonia con il tema della mostra, intitolata «Pietro Cascella al Planetario: i segreti del cielo». La rassegna, a cura di Elena Pontiggia, riapre infatti ufficialmente al pubblico (e definitivamente, secondo quando detto ieri dai vertici del ministero per i Beni culturali, dopo lavori durati, a più riprese, molti anni e ora condotti a termine dalla Soprintendenza archeologica di Roma) uno dei gioielli antichi meno visti della città, l’ Aula Ottagona appunto, celebre sede, dal 1928 al 1980, del Planetario di Roma, dove fu collocato lo storico proiettore Zeiss donato negli anni Trenta dalla Germania come parte dell’ indennizzo per i danni della Prima Guerra. Straordinario ambiente, stratificato nei secoli (scendendo di qualche metro o dal pavimento in vetro si possono vedere resti di età tardo repubblicana e ambienti seicenteschi) l’ Aula è parte del grandioso sistema termale voluto da Diocleziano nel III secolo, forse un’ area di sosta tra la palestra e il calidarium oggi inglobato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. E là dove un tempo «lucean le stelle» artificiali, si fanno ora ammirare, fino al 20 marzo, i lavori del maestro abruzzese (in mostra anche un video sulla sua vita, di Eleonora Margnelli), con un elegante e scenografico allestimento circolare (ottima anche l’ illuminazione) in cui il caratteristico tratto classico dello scultore ben dialoga con alcune sculture provenienti da antiche Terme ed esposte permanentemente nell’ Aula, da secoli sovrastata dall’ imponente cupola (23 metri di diametro) simile a quella del Panteon. Alla mostra (tel. 06.39967700) si accede con biglietto unico, valido per tre giorni nelle quattro le sedi del Museo nazionale romano. Biglietteria in via Parigi (Chiesa di Sant’ Isidoro), ingresso in via Giuseppe Romita. Edoardo Sassi

sabato 18 dicembre 2010