mercoledì 29 giugno 2011

Bari - Streghe della contemporaneità con Elisa Barucchieri e Teresa Sata...



Un concerto danzato che ha visto lunione ben assortita di musiciste , la VenusOrchestra, fondata e diretta da Teresa Satalino e la compagnia di danza ResExtensa con Elisa Barucchieri, che hanno presentato lo spettacolo Streghe.

Tutte rigorosamente vestite di bianco, come sacerdotesse vestali sia le orchestrali che le ballerine avanzano sul palcoscenico a piedi nudi e a passo lento prendendo ognuno il proprio posto.

La musica suadente di un flauto da inizio alle danze, mentre la luce di una luna piena illumina la scena, perché proprio nella semioscurità le streghe, ovvero le figlie della dea della luna, Diana, si riunivano nei boschi per praticare la loro religione.

La Vecchia Religione chiamata anche Sabba per celebrare otto feste legate alle fasi lunari e del sole, otto feste del fuoco e dellacqua.
Per stare a diretto contatto della natura alcune praticavano la loro religione senza abiti e così lo esprimono le ballerine in un primo momento del loro ballo.

La commistione di musica e ballo è perfetta, incanta tanto da stregare il pubblico .
Come affascina ed ammalia la miscellanea tra musica antica e moderna.

Con disinvoltura, gradevolezza e seduzione il programma musicale spazia dalla musica barocca di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach, con il caratteristico suono dolce di violini e contrabbasso a quella moderna ed elettronica della compositrice finnica Kaija Saariaho e di Giulio Colangelo, con luso anche di un basso elettrico il tutto per amplificare lincanto di unatmosfera che volteggia tra istinto e rigore.

Volteggiano e si librano attraverso funi le ballerine , Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli, Alice Mundschin mentre Serena Brindisi e Anna Maria Masi recitano e cantano, proiettandoci attraverso il ciclo della Natura, dal solstizio dinverno (Yule) il giorno più buio dellanno, al risveglio della Natura con la Candelora, al solstizio destate fino al Samhain (Halloween) , dove la Natura si spoglia e si addormenta per prepararsi al nuovo ciclo della vita.

martedì 21 giugno 2011

Andrew Putter presenta la seduzione nel suo "Segretamente amandoti di più"



Andrew Putter alla 54esima biennale d'arte di Venezia ci spiega che cos'è la seduzione: segretamente amandoti di più. A volte non serve scoprire il corpo se si sanno inviare i segnali d'amore alle persone. GlobalArtAffairs Foundations presenta la Personal Structures a Palazzo Bembo, presso Rialto a Venezia. La mostra è curata da Karlyn De Jongh e Sarah Gold e rimarrà aperta fino al 27 novembre 2011.

domenica 19 giugno 2011

Libri - Dioniso crocifisso (Saggio sul gusto del vino nell'era della sua produzione industriale) (scanagatta)

Libri - Dioniso crocifisso (Saggio sul gusto del vino nell'era della sua produzione industriale) (scanagatta)

"Nelle società dove i poteri della tecnologia e del marketing non esercitavano un dominio incontrastato, la formazione della sensibilità del gusto poteva godere di un maggiore spazio di libertà. Il mondo della vigna e del vino, nonostante ciò che ancora li lega alla natura, sono oggi sottoposti a trasformazioni che vengono spesso ignorate proprio da chi beve e apprezza il vino. Trasformazioni delle tecniche di vinificazione e delle forme di coltivazione che, oltre a modificare il gusto dei vini, incidono soprattutto sulla facoltà individuale di giudicarli. L'estensione dei sapori e le innumerevoli sfumature dei profumi provenienti dai diversi terroir potevano rappresentare un antidoto alla proliferazione degli aromi, tanto violenti quanto semplici, promossi dall'industria agro-alimentare".

mercoledì 15 giugno 2011

Convegno: Arte ed erotismo in Toscana nella cultura angloamericana 1861-1915

Convegno: Arte ed erotismo in Toscana nella cultura angloamericana 1861-1915

Per la prima volta in modo organico, si esplorano gli intrecci artistici e le trame esistenziali ed erotiche che un gruppo di intellettuali inglesi e americani, come Henry James, Edith Sitwell, Mina Loy, Isadora Duncan, Gordon Craig, Radclyffe Hall, Gertrude Stein, E. M. Forster tessè a Firenze e in Toscana tra l’ultimo quarantennio dell’Ottocento e il 1915.
continua sul sito:
http://www.parlamento.toscana.it/node/7916

American Gods Teaser Trailer



This was made before there was talk of an American Gods movie being made.

There are two songs used in the trailer.

venerdì 10 giugno 2011

THE CAPTAIN'S SHARE - Nudes Captured by Soldiers.jpg

                                     THE CAPTAIN'S SHARE - Nudes Captured by Soldiers

domenica 5 giugno 2011

Scarlatti D. : "Non lo credo, non lo spero" - Stéphanie d'Oustrac


aria di Eco "Non lo credo, non lo spero"
dal dramma per musica "Narciso"
di Domenico Scarlatti (1685-1757)

Stéphanie d'Oustrac, mezzosoprano
Real Compañía Ópera de Cámara

Immagini: "Eco e Narciso" (1903) di John William Waterhouse (1849-1917)


Il dramma per musica "Amor d'un Ombra e Gelosia d'un Aura" su libretto di C.S. Capeci, fu messa in scena a Roma nel 1714 a Palazzo Zuccari.
In seguito Scarlatti rivide l'opera su libretto di P. Rolli.
Col titolo di "Narciso" andò in scena al King's Theatre di Londra il 30 maggio 1720.
I primi interpreti furono Anastasia Robinson, soprano/contralto (Eco) e Margherita Durastanti, soprano (Narciso)

sabato 4 giugno 2011

Rappresentazione di una scena del Trionfo di Jupiter della Commedia Italiana

Rappresentazione di una scena del Trionfo di Jupiter della Commedia Italiana

giovedì 2 giugno 2011

il potere dei sensi Come esercitare le nostre capacità percettive sommerse

La Stampa TuttoLibri 28.5.11
Il potere dei sensi Come esercitare le nostre capacità percettive sommerse
E l’uomo vedrà con le orecchie come i pipistrelli
Piero Bianucci

Lo psicologo Rosenblum illustra le scoperte delle neuroscienze: la rigidità del cervello non è più un dogma. Dall’udito all’olfatto, dal gusto al tatto, alla vista: i cinque sensi hanno potenzialità di cui ancora non siamo consapevoli, spiega Ronsemblum. Qui a fianco «Arlecchino pensoso» di Picasso, 1901

Lawrence D. Rosenblum LO STRAORDINARIO POTERE DEI SENSI. Guida all’uso Bollati Boringhieri, pp. 460, 20

Possiamo vedere con le orecchie, gustare il cibo con gli occhi, ascoltare con il tatto, assaggiare gli odori. Non sono doti paranormali. Sono «capacità percettive implicite» che tutti abbiamo. Non ne siamo consapevoli perché le esercitiamo raramente. Da qualche anno le neuroscienze hanno incominciato a esplorarle e ne emergono scoperte a getto continuo.

Lawrence D. Rosenblum vive a Los Angeles e insegna psicologia alla University of California a Riverside, famosa per il suo orto botanico. All’impero dei sensi sommersi è arrivato attraverso due ricerche applicate. L’associazione americana dei non vedenti gli aveva posto il problema delle auto ibride, così silenziose, con il loro motore elettrico, da essere un pericolo per i ciechi. Come proteggerli da questa nuova minaccia? Prima ancora, il National Insitute of Health e la National Science Foundation gli avevano finanziato una ricerca per aiutare i sordi a integrare la lettura labiale con altre percezioni sensoriali. Lo straordinario potere dei nostri sensi mette i risultati di queste ricerche a nostra disposizione: è una guida all’uso integrato e più efficace dei nostri cinque sensi.
I pipistrelli hanno una vista debolissima. Eppure volano nel buio con incredibile sicurezza. Emettendo ultrasuoni, evitano gli ostacoli grazie all’eco che muri, alberi e prede rimandano alle loro orecchie. Sono un successo dell’evoluzione biologica: ne esistono 1200 specie nel mondo, 32 in Italia, e alcune di queste in una notte riescono a inghiottire duemila zanzare. Ma l’ecolocalizzazione (che noi abbiamo imitato con macchine altamente tecnologiche come il sonar, il radar e l’ecografia) non è esclusiva dei pipistrelli. Anche noi possediamo questa facoltà, e benché sia meno sviluppata rispetto ai chirotteri, possiamo affinarla in modo sorprendente.
Tanto per cominciare esercitiamo continuamente l’ecolocalizzazione per il fatto ovvio che abbiamo due orecchie e ciò permette, con un ascolto stereo, di individuare la direzione da cui arriva un suono. Usiamo normalmente anche una raffinata interpretazione dei suoni: per esempio versando il vino in un recipiente a occhi chiusi sapremmo dire quando sta per traboccare.
Rosenblum ha studiato ciechi che facendo schioccare la lingua e ascoltando il suono riflesso si muovono sicuri in spazi aperti e ancora meglio in ambienti chiusi. Curiosa la storia di Daniel Kish: non ci vede ma va in bicicletta e fa da guida ad altri ciechi in mountain bike. Sistema una cartolina in modo che sbatta contro i raggi di una ruota, come facevamo da bambini per illuderci di andare in moto. L’eco del ticchettio gli svela tutti gli ostacoli e la direzione del percorso. Provate a bendarvi gli occhi e a trovare una porta aperta lungo un corridoio schioccando le dita. Capirete che con un po’ di allenamento potreste farlo anche voi. Il libro di Rosenblum è pieno di questi esperimenti sensoriali.
C’è poi una quantità di percezioni miste (visive, uditive, olfattive, tattili) che influenzano i rapporti interpersonali. Quando tra due persone si instaura una buona comunicazione, una incomincia impercettibilmente a imitare l’altra nel tono della voce, nella gestualità, nella mimica facciale. Con un’indagine più attenta si è visto che il cervello continuamente mette in atto processi di imitazione.
In sintesi: i sensi sono tutti correlati e hanno una forte predisposizione a vicariarsi l’un l’altro; le abilità multisensoriali alternative si acquisiscono con l’esercizio e nel tempo si fissano stabilendo nuove sinapsi (collegamenti elettro-chimici) tra i neuroni; speciali aree cerebrali presiedono alle facoltà imitative; tutto ciò può essere verificato con le più avanzate tecniche di imaging del cervello come la risonanza magnetica funzionale.
Sotto traccia stanno le due scoperte di neuroscienze più importanti degli ultimi trent’anni: la plasticità cerebrale e i neuroni specchio. Fino al 1985 la rigidità del cervello era un dogma. Non è così: il cervello riconfigura continuamente i suoi circuiti: nel cieco l’area visiva occipitale può acquisire funzioni tipiche del tatto e dell’udito. Quanto ai neuroni specchio, scoperti da Giacomo Rizzolatti e dal suo gruppo dell’Università di Parma, determinano i meccanismi di imitazione, apprendimento ed empatia, tutte funzioni mediate dai sensi. Sono nozioni che cambiano il modo di affrontare le disabilità, ma potrebbero cambiare anche il modo di concepire le relazioni sociali e – perché no? – persino i rapporti politici.

mercoledì 1 giugno 2011

Teste barbute alternate con dei delfini

                                                       Teste barbute alternate con dei delfini