Quelle muse polverose che hanno ispirato la nostra grande letteratura
Il Gazzettino, 20 maggio 2008 TRA TRADIZIONE POPOLARE E CULTURA Quelle muse polverose che hanno ispirato la nostra grande letteratura Da Pasolini a Bacchelli, da Carducci a Pascoli, da Leopardi a Verga: quanti scrittori sono stati stregati dal fascino delle "stradicciole"! Lasciare le strade asfaltate per cercare quelle bianche, pure e candide come nuvole. Stradine che non trafiggono il territorio, non lo violentano al solo scopo di attraversarlo, di tagliarlo fuori dall'obiettivo unico che è la meta, la destinazione, l'arrivo. No, i cammini di un tempo si appoggiano sulla terra delicatamente, la assecondano, ne seguono gli andamenti e le bizze. Non lacerano il territorio deturpandolo, ma svolazzano su di esso a filo d'erba librandosi quasi in sospensione, come farfalle che vagano di corolla in corolla, per condurci dai ruscelli ai prati, dai fossi ai colli, dai boschetti agli argini. Ed è una piacevole scoperta, un calarsi in una realtà che rende possibile assolv...