martedì 3 giugno 2008

Gli Apache a George W: rendici il teschio di Geronimo

Corriere della Sera, 12/06/2007

Gli Apache a George W: rendici il teschio di Geronimo
Storia e Leggenda

Quando gli adepti della setta segreta «Skull and Bones» partecipano al rito di iniziazione sono costretti a baciare «Geronimo», un teschio conservato in una teca di vetro. E la leggenda vuole che quella reliquia sia davvero la testa dell' indomabile capo degli Apaches Chiricahua. Un rito al quale si sono piegati molte figure illustri della scena politica americana, a cominciare dai due presidenti Bush, entrambi affiliati agli «Skull and Bones», setta creata nel prestigioso ateneo di Yale nel lontano 1832. La leggenda racconta che la reliquia sarebbe stata trafugata dalla tomba di Fort Sill (Oklahoma) nel 1918 da un gruppo di universitari arruolatisi nell' esercito americano. Tra loro il nonno di Bush, Prescott, membro anch' egli della società segreta. Da allora la storia del sacrilegio compare e scompare con la stessa rapidità degli Apaches. Una volta in una gola assolata dell' Arizona, un' altra su uno scaffale di una polverosa biblioteca. Le versioni si rincorrono, ritornano rilanciate da informazioni di terza mano. E i racconti su Geronimo si intrecciano con quelle di altri uomini che hanno cavalcato lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico. Compreso il monumento della Revolucion, Pancho Villa, i cui resti sarebbero anch' essi stati rubati e finiti dalle parti di Yale. In un libro si è sostenuto che il ladro potrebbe averli ceduti proprio agli «Skull and Bones». Una ricostruzione contestata da quanti affermano che c' è incertezza persino su quale sia la vera tomba dell' eroe della rivoluzione. Lo scrittore Paco Ignacio Taibo II ha annunciato in aprile che dovrebbe partire un' operazione mirata a scoprire dove sia stato realmente tumulato Villa. Tre i siti: il Panteon de Dolores a Parral (Chihuahua), la tomba della cognata sempre a Parral, il monumento della rivoluzione a Città del Messico. Poiché Pancho Villa venne crivellato di colpi, sostiene Taibo, non dovrebbe essere difficile capire a chi appartengono le ossa. Più arduo comprendere cosa sia accaduto al condottiero degli Apaches. Poche settimane fa, «Cavallo di Tuono», esponente di una tribù del Nord ha rilanciato la richiesta per la restituzione dei resti di Geronimo. Gli indiani sembrano sicuri del coinvolgimento della setta mentre qualcuno ritiene si tratti dell' ultima teoria cospirativa contro la famiglia Bush. In realtà una possibile prova del sacrilegio era emersa nel 2006, grazie alle indagini di uno studioso, Marc Wortman. Scartabellando negli archivi di Yale, aveva trovato una lettera scritta da un adepto della confraternita a un altro: «Il teschio di Geronimo il Terribile, esumato a Fort Sill dal tuo club è ora al sicuro...». Probabilmente all' interno della tomba dei «Teschi», alla 64ª strada di New Haven (Connecticut) insieme ad altri resti importanti. Da Yale la notizia era corsa nel vento raggiungendo gli Apaches in New Mexico. Una volta avrebbe viaggiato a cavallo dei temerari cavalieri del Pony Express, che sfidavano frecce e banditi. Invece l' avevano portata i giornalisti provocando una forte emozione tra gli eredi della tribù. Harlyn Geronimo, questo il nome di un pro-nipote del capo indiano, si era rivolto al presidente Bush per chiedergli di aiutarlo nel recuperare i resti. «La nostra tradizione ci impone di riseppellire le ossa secondo uno speciale rituale - affermava -, Dobbiamo restituire dignità a Geronimo e far sì che il suo spirito riposi in pace». Un gesto adeguato alla fama del capo indiano, un maestro della guerriglia, alla testa di indiani dalle capacità di resistenza incredibili. Geronimo ha prima tenuto testa ai messicani che gli massacrarono la famiglia nel 1858 e poi alle Giacche Blu. Braccato, rimasto con appena 35 uomini, è stato tra gli ultimi a capitolare nel 1886 a Skeleton Canyon, in Arizona. Non cadrà in battaglia - come avrebbe voluto - ma morirà di polmonite nel 1909 a Fort Sill, dove sarà sepolto. E, se è vera la storia degli «Skull and Bones», non ha mai avuto pace. Nè da vivo nè da morto. In molti, però, sono piuttosto prudenti: «Forse sarà impossibile determinare a chi appartengono quelle ossa», avverte Wortman. Neppure il Dna potrebbe bastare a risolvere il mistero. E c' è chi ricorda una testimonianza sul teschio della setta: «Era troppo piccolo per appartenere a un adulto». Ma il fascino di Geronimo non può essere sconfitto dal realismo degli studiosi. Le tattiche guerrigliere lungo il Canyon del Diablo sono oggi materia di studio per gli ufficiali che vanno in Afghanistan e Iraq. E se il mito si fonde con i misteri di una confraternita diventa una pozione portentosa. All' Ordine dei Teschi sono stati affiliati almeno tre presidenti - Taft e i due Bush -, industriali, giudici della Corte Suprema. Il Potere. Personaggi tenuti uniti dalla riservatezza e dall' iniziazione su un piccolo teschio chiamato «Geronimo». *** «Skull and Bones» (Teschio e Ossa) è una setta creata nel prestigioso ateneo di Yale nel lontano 1832. Quando gli adepti della setta partecipano al rito di iniziazione sono costretti a baciare «Geronimo», un teschio conservato in una teca di vetro. E la leggenda vuole che quella reliquia sia davvero la testa dell' indomabile capo degli Apaches Chiricahua. La reliquia sarebbe stata trafugata dalla tomba di Fort Sill (Oklahoma) nel 1918 da un gruppo di universitari arruolatisi nell' esercito americano. All' Ordine dei Teschi sono stati affiliati almeno tre presidenti - Taft e i due Bush -, industriali, giudici della Corte Suprema.

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