lunedì 17 marzo 2008

Uno studio italiano sul Dna mitocondriale retrodata il primo passaggio dello stretto di Bering

L'Unità 17.3.08
Uno studio italiano sul Dna mitocondriale retrodata il primo passaggio dello stretto di Bering
La conquista dell’America avvenne 20mila anni fa

Le prime popolazioni umane giunsero in America dall’Asia attraverso lo Stretto di Bering: su questo concorda ormai quasi tutta la comunità scientifica. Più controversa è l’epoca in cui avvenne tale colonizzazione. Fino a qualche tempo fa le teorie più accreditate fissavano la prima migrazione all’incirca 13.500 anni fa, assegnando al complesso Clovis del New Mexico (vecchio di 11.000 anni) la palma della più antica cultura originaria. Una serie di nuove scoperte archeologiche ha rimesso tutto in discussione. Ad esempio il sito preistorico di Monte Verde, in Cile, risale a 12.500 anni fa: dunque non solo è precedente a Clovis, ma impone di rivedere anche la data dell’arrivo di popolazioni umane in America: riesce difficile immaginare che i primi coloni si siano spinti, in un millennio, fino all’estremità meridionale del continente.
Ora un gruppo internazionale di ricerca diretto da due genetisti italiani, il professor Antonio Torroni dell’Università di Pavia e il dottor Alessandro Achilli dell’Università di Perugia, apporta nuovi dati al dibattito. Gli studiosi hanno esaminato il Dna mitocondriale di oltre 200 nativi, spostando a 20.000 anni fa il fatidico passaggio attraverso lo Stretto di Bering.
Il piccolo Dna mitocondriale (37 geni in tutto), trasmesso solo dalla madre e caratterizzato da un elevato tasso evolutivo, è una sorta di archivio molecolare: su di esso è registrata la storia genetica dei nostri antenati femminili. Nel caso in questione, più del 95% dei genomi mitocondriali degli indiani d’America appartiene a quattro aplogruppi (linee materne), identificati una quindicina di anni fa proprio dal professor Torroni e definiti pan-americani per la loro diffusione sull’intero continente.
Secondo i risultati della ricerca, pubblicati il 12 marzo sulla rivista scientifica PLoS one, i quattro aplogruppi pan-americani (e di conseguenza la quasi totalità della popolazione nativa) hanno un’origine genetica comune, risalente a 20.000 anni fa.
Quell’epoca segnerebbe quindi l’inizio della colonizzazione del Nuovo Mondo. Il pianeta aveva appena superato l’ultimo picco glaciale quando un gruppo umano proveniente dall’Asia si affacciò per la prima volta su un territorio inesplorato.

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