sabato 1 novembre 2008

Carlucci e l´archeocomplotto "Hanno falsificato la mia firma"

Carlucci e l´archeocomplotto "Hanno falsificato la mia firma"
ANTONELLO CAPORALE
VENERDÌ, 31 OTTOBRE 2008 la Republica

No del ministro

Una provocazione

La deputata forzista disconosce due emendamenti sul condono per i reperti

"È vero, ci avevo pensato, ma Bondi mi ha detto di stare ferma, e io ho desistito"

"Ho sporto denuncia, è una provocazione, magari è stato un funzionario"


L´Archeocomplotto di cui è rimasta vittima l´onorevole Gabriella Carlucci è storia forse minore ma ugualmente inquietante. Una mano di un deputato bilioso o di un funzionario sleale ha vergato non uno ma due emendamenti (intestandoli a lei) con i quali si chiedeva un archeocondono. I possessori di beni e reperti archeologici antecedenti all´anno 476 dopo Cristo, con un obolo versato allo Stato, avrebbero potuto valorizzare di molte migliaia di euro il proprio tesoro.
«Falsissimo, falsissimo. I due emendamenti non li ho scritti io, ho appena sporto denuncia».
Succedono cose gravissime in questo Palazzo.
«Vero, due anni fa mi venne l´idea del condono. L´ho riproposta a settembre scorso, che in quest´epoca velocissima è già l´età della pietra. Il ministro Bondi mi ha invitato a ritirarla e io ho acconsentito».
Lei è vittima di un sabotaggio legislativo.
«La firma non è assolutamente mia. Se vuole firmo e vede».
Non è necessario. La G di Gabriella è inesistente. La C è alta e snella ma la l è più larga di una donna di Botero.
«Avevo in mente il piccolo condono per fare cassa. Però poi ho desistito».
Mica ha tesori archeologici in casa da piazzare?
«Ma le pare!».
C´è un piano per screditarla.
«Bondi mi ha detto di stare ferma e io ferma sono stata»
Qualcuno vuole vederla nella polvere.
«Sempre in Parlamento, sempre al ministero, sempre pronta a raccogliere le necessità della Puglia (chissà perché mi hanno eletta lì ma oramai mi sono affezionata)».
Instancabile, iperattiva.
«Anche in casa cerco di dare un aiuto: il figlio, il marito. Poi c´è Mela Verde».
Il cane.
«La trasmissione televisiva. Diciotto per cento di share».
Che non ruba energie al suo lavoro.
«Esatto, studio anche di notte».
Pensi se il Parlamento avesse approvato un emendamento falso. Sospetti ne ha, vero?
«Nessuno»
Un deputato dell´opposizione.
«Magari un funzionario».
Infedele, traditore. Bisogna dirlo subito a Fini.
«Bondi mi ha chiamata: ma cosa hai fatto?».
L´archeocomplotto.
«Io??? Gli ho subito detto del falso».
C´è sicuramente una mano cattiva.
«Bado a me, alle cose che faccio. I miei genitori mi hanno invitato sempre a puntare sui miei passi».
In effetti porta tacchi altissimi.
«Non ci so stare con le ciabatte. Sono così. Però lavoro tanto, faccio un mucchio di cose e mi piace farle bene».
Ossessiva, ipercinetica, ma sempre sul punto.
«Preparata. Studio sempre».
E quando?
«Il lunedì: Mela Verde e poi studio».
S´era detto che Mela Verde va in onda la domenica.
«Ma registro il lunedì».
Comunque questa questione è veramente delicata.
«Faccio una vita di inferno. Su e giù, su e giù».
Successo e sudore.
«Bravo».
L´emendamento è di un agente provocatore.
«Veramente. Giuro. Ecco, se prendiamo la firma, anzi andiamo a vederla bene. Vuole che firmo?».

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