mercoledì 11 giugno 2008

TOSCANA - Da Giotto a da Milano, ecco l´arte del ‘300

TOSCANA - Da Giotto a da Milano, ecco l´arte del ‘300
10 GIUGNO 2008, LA REPUBBLICA - FIRENZE

Alla Galleria degli Uffizi e all´Accademia si aprono due mostre gemelle con opere in arrivo da tutto il mondo

Gli orari di apertura prolungati fino alle 22 il martedì e mercoledì

Sono dedicate ai protagonisti dell´arte fiorentina della metà del Trecento le due mostre gemelle che si aprono oggi alla Galleria degli Uffizi e all´Accademia. La prima, curata da Angelo Tartuferi, si intitola L´eredità di Giotto, arte a Firenze 1340-1375 e, per la prima volta al mondo, propone un panorama complessivo della produzione artistica fiorentina tra pittura, scultura, miniatura e arti applicate nel periodo successivo alla scomparsa del grande maestro. La seconda, Giovanni da Milano, capolavori del Gotico tra Lombardia e Toscana, curata da Daniela Parenti con la collaborazione scientifica di Mina Gregori, offre una monografica su questo pittore di origine lombarda, protagonista a metà del Trecento della scena toscana, le cui opere rappresentano un´originale miscela tra il realismo giottesco e le influenze gotiche provenienti dalla Francia.
L´eredità di Giotto, agli Uffizi fino al 2 novembre (dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 18.50, ingresso 10 euro), ha l´obiettivo di gettare una nuova luce su un periodo, quello dal 1340 in poi, caratterizzato a Firenze da eventi storici drammatici: le guerre tra Guelfi e Ghibellini, il crollo delle due grandi banche Bardi e Peruzzi e, infine, la tremenda peste nera del 1348. Le 60 opere esposte agli Uffizi e provenienti dai maggiori musei del mondo rovesciano in parte questa immagine rappresentando una Firenze animata da un´eccezionale vitalità creativa, della quale furono protagonisti i seguaci diretti di Giotto (Taddeo Gaddi, Bernardo Daddi, Maso di Banco) e, successivamente, artisti più noti come i fratelli Orcagna e di Cione e Giotto di maestro Stefano detto Giottino, ma anche grandi scultori come Andrea Pisano e Alberto Arnoldi. Tra le principali attrazioni il ritorno del Polittico affrescato da Giotto intorno al 1315, conservato dal 1960 nel North Carolina Museum of Art a Releigh, negli Sati Uniti, ma collocato in origine sull´altare della Cappella Peruzzi in Santa Croce. Evento straordinario è anche l´esposizione di un dipinto inedito (42,5 per 32 centimetri) uscito dalla bottega di Giotto tra il 1325 e il 1335 e raffigurante due apostoli, recentemente attribuito al maestro da Miklòs Boskovits.
Da tutto il mondo arrivano anche le opere della mostra su Giovanni da Milano (stesso orario e stesso prezzo), che raccoglie alla galleria dell´Accademia tutti i capolavori trasportabili dell´artista di origine lombarda, approdato a Firenze nel 1346. In tutto 44 opere, di cui 22 di attribuzione certa, tra cui numerosi polittici smembrati da secoli e ricomposti per l´occasione. Tra i capolavori di maggior richiamo una commovente tavola raffigurante la Pietà, un tondo con Redentore dipinto su tavola e custodito nella cappella Rinuccini in Santa Croce (normalmente inavvicinabile perché collocato nella volta) e un raro disegno con la Crocifissione proveniente dai musei di Berlino.
Entrambe le esposizioni fanno parte di «Un anno ad arte 2008», programma coprodotto da Soprintendenza per il polo museale fiorentino, Firenze Musei ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze. In occasione delle mostre, dal 1 luglio al 30 settembre, ogni martedì e mercoledì l´apertura delle gallerie degli Uffizi e dell´Accademia sarà prolungata fino alle 22. La galleria dell´Accademia prevede inoltre un´apertura straordinaria il giovedì, dalle 19 alle 22, con ingresso gratuito. Visite guidate in inglese e italiano il giovedì alle 20 e alle 21, prenotazioni allo 055/2654321.
(g.r.)

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