martedì 27 maggio 2008

Il capro di Bibbona tra i tesori etruschi della Cinquantina

CECINA. Il capro di Bibbona tra i tesori etruschi della Cinquantina
MARTEDÌ, 27 MAGGIO 2008 IL TIRRENO Pagina 9 - Cecina

Un profilo scattante, il modellato liscio e la bellezza di una scultura a tuttotondo. E’ lo splendido “capro” di Bibbona, la star della neoinaugurata mostra “Doni per i principi doni per gli dei nell’Etruria Antica”, che resterà aperta fino all’autunno al Museo Archeologico di Villa Guerrazzi. Circondato da una serie di bronzetti votivi provenienti dalla stipe di Bibbona, il piccolo capro che formava l’ansa di un cratere, datato tra il 500 e il 480 avanti Cristo, fa bella mostra di sé tra le offerte che i devoti tributavano agli dei, documentando la civiltà del VI secolo sul territorio, o Orientalizzante recente: da lì poco le aristocrazie di cui facevano parte i principi guerrieri lasceranno il posto alla civiltà urbanizzata. Per il VI secolo però le testimonianze di quell’aristocrazia ci sono ancora, e ne è prova la tomba della Poggiarella, ricostruita per iniziativa del Comitato Volterra Archeologica Omaggio ad Enrico Fiumi e presente nel museo con il dromos d’ingresso, il grande pilastro centrale e la cupola a cerchi aggettanti. Nonostante sia stata trovata depredata, la tomba conserva un’urnetta che vi fu rinvenuta e alcune suppellettili, tra i quali un vaso corinzio, un leoncino d’avorio e un alabastron per profumi con quattro testine scolpite, autentica rarità (due soli esemplari si trovano in Etruria). «La mostra va a completare il percorso museale - spiega la curatrice Annamaria Esposito - che ora presenta testimonianze per tutta l’antichità, dalla preistoria in poi, e dell’intero territorio, da Volterra a cui fa capo la civiltà etrusca fino a Cecina interessata dal periodo romano. Inoltre è possibile leggere il museo secondo tre temi: la morte attraverso le necropoli, la vita mediante gli oggetti d’uso e la religiosità con la presenza di luoghi di culto». La mostra è stata onorata da molti rappresentanti delle istituzioni: i sindaci di Cecina Paolo Pacini e di Bibbona Fiorella Marini, l’assessore alla Cultura Massimo Marini, l’assessore provinciale alla cultura Laura Bandini e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini. La mostra si può visitare fino al 31 maggio sabato e domenica ore 15,30-19, dal 1 giugno martedì-domenica ore 18-22, dal 1 settembre al 30 novembre sabato e domenica ore 15,30-19. Informazioni e prenotazioni: Capitolium 0586 769022, 340 1446885.
Federica Lessi

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