mercoledì 28 maggio 2008

Al Museo, mostra da sballo Presentati ieri a Firenze i tanti capolavori mai visti

FIRENZE. Al Museo, mostra da sballo Presentati ieri a Firenze i tanti capolavori mai visti
MERCOLEDÌ, 28 MAGGIO 2008 IL TIRRENO -

Presentata, ieri a Firenze, la mostra “La Bella Maniera” in Toscana che, allestita nel museo archeologico e d’arte della Maremma a Grosseto, aprirà i battenti sabato. Promossa dal Comune di Grosseto con il fondamentale sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l’evento, curato da Gianfranco Luzzetti con Federico Berti e Mauro Papa, è di rara bellezza. Molte le opere inedite e le nuove attribuzioni, tra le quali la stupenda Giuditta e Oloferne riferita al grande maestro senese Domenico Beccafumi e la Madonna col Bambino e San Giovannino del Vasari, un esempio di dipinto destinato a devozione privata per un artista conosciuto più per le colossali imprese e le ambiziose iconografie. Sempre in mostra la potente Giuditta e Oloforne del Foschi, compagno del Pontormo nella bottega di Andrea del Sarto, dove il bellissimo volto femminile richiama quelli del Bronzino nella cappella di Eleonora da Toledo in Palazzo Vecchio; l’Allegoria della Prudenza attribuita in passato al Vasari ed oggi ricondotta per la prima volta a Girolamo Macchietti, uno degli artisti dello Studiolo in Palazzo Vecchio; la Parabola dei vignaioli di Francesco Ubertini detto il Bachiacca, l’Immacolata Concezione di Ventura Salimbeni con un’emozionante veduta di Siena; il Ritratto del Granduca Francesco I di Jacopo Coppi e il Ritratto di Giovane Uomo, quest’ultimo attribuito per la prima volta al Salviati. Con La Bella Maniera in Toscana prosegue l’attività espositiva del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma dopo la mostra dell’anno scorso “Teatralità nel Barocco fiorentino”, dedicata alla pittura fiorentina del Seicento. Per il 2009 è stata annunciata una grande esposizione sulla civiltà degli Etruschi.
«Anche grazie alla collaborazione con il collezionista Luzzetti - ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi - Grosseto è una città che sta rinascendo alla cultura, intesa come motore di crescita del territorio, della comunità e del turismo». Lucia Matergi, vicesindaco e assessore alla Cultura, sottolinea il «valore aggiunto della mostra dato dalle tante opere inedite e la volontà di costruire un percorso per la valorizzazione del territorio legata all’arte, superando la sporadicità di singoli eventi».
A iniziare da quest’anno, alla mostra si affiancherà una nuova iniziativa molto significativa: gli itinerari tesori d’arte in Maremma, promossi dalla Provincia di Grosseto e dalla Rete Museale di Grosseto con il finanziamento di Provincia e Regione Toscana. L’obiettivo è quello di far conoscere il patrimonio storico e culturale della Maremma mettendo in relazione i musei con il territorio. Tema dei due itinerari proposti per il 2008: la pittura e la scultura senese tra trecento e quattrocento, di cui la Maremma conserva stupendi capolavori.
Tornando alla mostra, particolarmente interessante è la sezione dedicata ad uno degli eventi cardine della storia dell’arte italiana, l’impresa decorativa dello Studiolo di Palazzo Vecchio, voluta da Francesco I, rappresentato in mostra da un ritratto inedito di Jacopo Coppi, in cui il principe appare in un atteggiamento non ufficiale. Tra le opere, sempre di Coppi, il celebre dipinto San Giorgio e il drago della collezione Scatizzi, e due bozzetti inediti di due importanti pale di chiese fiorentine. L’interessante olio su tavola, Gesù e la Samaritana, di Maso di San Friano, anch’esso mai visto e la straordinaria Allegoria della Prudenza, attribuita a Girolamo Macchietti. Infine la sezione “Verso il superamento della Maniera” che include quattro dipinti degli ultimi tre decenni del Cinquecento già in odore di rinnovamento. Bello il catalogo, edito da Polistampa, a cura di Federico Berti e Gianfranco Luzzetti, con schede di: Francesca Baldassari, Sandro Bellesi, Federico Berti, Giuseppe Cantelli, Roberto Contini, Alessandro Nesi, Mauro Papa, Alessandra Tamborino, Angelo Tartuferi, Filippo Todini.
Ingresso: 5 euro comprensivo di visita alla mostra e al museo.

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