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Il mistero di Pico della Mirandola “Fu avvelenato”

La Repubblica 23.2.08 Uno studioso: "Lo uccisero perché era contro l’astrologia" Il mistero di Pico della Mirandola “Fu avvelenato” di Alessandro Rota cciso per amore della scienza, difesa contro lo strapotere dell´arte divinatoria per eccellenza: l´astrologia. Il giallo della morte di Pico della Mirandola continua ad arricchirsi di particolari. Inediti, come la lettera di un autore sconosciuto, indirizzata a Marsilio Ficino e scritta pochi mesi dopo la morte del filosofo, detto anche Conte della Concordia. La missiva, che sarà pubblicata nel libro Delitti e misteri del passato (in primavera per Rizzoli) di Silvano Vincenti, contiene allusioni alla scomparsa dell´umanista, non per malattia ma per assassinio. Disputationes adversus astrologiam divinatricem si intitola l´opera a cui lo studioso si dedicò nell´ultimo periodo della sua vita. Rimase incompiuta, anche se alcuni concetti base furono ripresi e rielaborati da Girolamo Savonarola nel suo Trattato contro gli astrologi. ...

Dal Tiepolo a Rothko: evoluzione rosa

l’Unità 28.12.07 Dal Tiepolo a Rothko: evoluzione rosa di Marco Di Capua AL PARTICOLARE TONO del colore che ha preso il nome dal pittore veneziano, Calasso ha dedicato un libro. Uno spunto per tracciare un percorso monocromatico attraverso la storia dell’arte Prima dell’epoca dei brevetti, cioè prima dello stupendo blu Klein, si sono impressi solo a forza di stile, nella memoria ottica del mondo, il rosso Tiziano (non Valentino) e il rosa Tiepolo. La connessione quasi karmica di un colore col nome di un pittore ti fa pensare come anche quel colore abbia amato quel pittore. Che l’abbia scelto, non so se mi spiego: giungendo dall’anonimato ha desiderato accasarsi, e si è legato a uno solo. Il che non è mica sempre così. Kandinsky, per esempio, ha diffusamente parlato di tutti i colori, li ha corteggiati a lungo, ma si può forse dire che sia stato corrisposto da qualcuno di essi in modo esclusivo? Sono le prime cose che mi sono venute in mente leggendo Il rosa Tiepolo, il libro che Robert...

Quando le artiste dovevano pagare dazio

l’Unità 30.12.07 Quando le artiste dovevano pagare dazio di Renato Barilli L’ARTE DELLE DONNE documenta quattro secoli di pittura femminile, in un periodo nel quale la discriminazione impediva loro l’attività artistica: da Sofonisba Anguissola fino a Frida Khalo e Tamara De Lempicka Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la condizione umana è unica, dovunque e comunque venga manifestata, al di là delle differenze di sesso, di razza, di religione o altro. Non che sia indifferente recare i propri contributi dallo stato di uomo o di donna, o di ebreo o cristiano o maomettano. infatti sarebbe ugualmente pericoloso pretendere di annullare distinzioni del genere, che fanno tutt’uno con la personalità dei singoli, ma queste pur decisive modalità di essere non costituiscono di per sé il fine, l’oggetto dell’intervento culturale. Valgono in proposito certe similitudini offerteci dalla chimica, si pensi al ruolo enigmatico dei cosiddetti catalizzatori, che devono essere presenti, al compiersi ...

Le torture d'America nell'indifferenza del mondo

Le torture d'America nell'indifferenza del mondo La Repubblica del 21 febbraio 2008, pag. 1 di Adriano Prosperi Domani un convegno in­ternazionale riunito a Ro­ma, nelle sale dell'Acca­demia dei Lincei metterà a con­fronto storici di diversi Paesi sul­la storia delle Inquisizioni, spa­gnola, portoghese e romana. Nessuna delle relazioni previste si occuperà di un argomento che una volta era una presenza ob­bligata nelle immagini e nei di­scorsi sull'Inquisizione (eccle­siastica ma anche laica): la tortu­ra. Persone private della libertà senza alcun preavviso, scompar­se dalla loro casa senza lasciar traccia, chiuse in isolamento per lunghi periodi, infine interroga­te con la severa "quaestio" - la tortura. Tutto questo è oggi ma­teria di archeologia giuridica e gli storici della giustizia se ne sono occupati abbastanza. Ma la pa­rola non ha perso il suo potere evocativo. Ancora oggi, chi vuoi denunciare il vilipendio delle persone e dei loro elementari di­ritti...

Zapatero e i poliziotti della fede

Zapatero e i poliziotti della fede Il Manifesto del 21 febbraio 2008, pag. 3 di Maurizio Matteuzzi Dice Isabel Burdiel, cattedratrica di storia contem­poranea all'università di Valencia, che «il consoli­damento della democrazia in Spa­gna è stato reso possibile dal ritiro dalla scena politica attiva di due isti­tuzioni, la monarchia e l'esercito. Un'altra istituzione, la chiesa catto­lica, resiste invece con tutte le sue forze e continua a essere militan­te». Iper-militante e scatenata. Poli­ticamente così presente e invasiva nei suoi uomini di punta - il cardi­nale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid, l'arcivesco­vo di Toledo Antonio Canjzares, pri­mate di Spagna e chiamato affettuo­samente «il piccolo Ratzinger» che infatti l'ha subito nominato cardi­nale, il cardinale Augustin Garcia-Gasco, arcivescovo di Valencia -, da far concorrenza e invidia ai «poli­ziotti della fede» di casa nostra, i Bagnasco, i Bertone, i Ruini. Come fos­simo ancora ai tempi...

Pillola abortiva, è ancora scontro An e Lega all'assalto di Viale

Pillola abortiva, è ancora scontro An e Lega all'assalto di Viale La repubblica - ed. Torino del 20 febbraio 2008 di Ottavia Giustetti Pillola abortiva al Sant'Anna: dopo quasi sette anni è ancora una volta polemica. «L'inchiesta della magistratura non è un interven­to di tipo politico — ha detto Silvio Viale alla notizia della chiusura inda­gini e dell'imminente rinvio a giudi­zio —ma gli effetti di questa inchiesta saranno politici comunque perché verrà strumentalizzata in altra sede». E così è stato: le dichiarazioni da de­stra e sinistra non si sono fatte atten­dere. Alleanza nazionale e la Lega hanno chiesto ieri la sospensione di Silvio Viale. I comunisti italiani han­no risposto: «Ogni occasione è buona per sollevare polveroni e intorbidire le acque intorno a una questione che ci vede ultimi tra i paesi più avanzati al mondo, dove l'utilizzo della Ru486 è ormai diffuso da molti anni». Ap­poggio totale a Silvio Viale dai Radi­cali e anche dall'Aduc, l'...

Con Dio e con Darwin ovvero se evoluzione fa rima con religione

Corriere della Sera 20.2.08 Dibattiti Tesi a confronto nel saggio di Michele Luzzatto Con Dio e con Darwin ovvero se evoluzione fa rima con religione di Edoardo Boncinelli La teoria dell'evoluzione non cessa di stimolare la riflessione da parte di persone di diverse competenze e tiene sempre più spesso banco anche nella pubblicistica. È raro, per dir la verità, che questa teoria venga trattata dal punto di vista strettamente scientifico, perché ciò richiede una preparazione molto specifica e perché una sua esposizione rigorosa non sembra particolarmente appetibile per il grande pubblico. Abbondano invece le speculazioni di vario genere sulle sue implicazioni e sui suoi riflessi nel campo socio-politico, filosofico e teologico. Come è sempre stato dalla sua comparsa. Di implicazioni ce ne sono tante e di riflessi una miriade, dai più diretti ai più indiretti. Personalmente, sono maggiormente sensibile a ciò che essa ha significato per la storia del pensiero scientifico e per la nost...