venerdì 4 luglio 2008

Piazza Venezia, sondaggi senza fine "Intervengano Alemanno e i ministri"

ROMA - Piazza Venezia, sondaggi senza fine "Intervengano Alemanno e i ministri"
SIMONA CASALINI
la Repubblica (Roma) 04/07/2008

Cantiere piazza Venezia: nel bando di gara erano previsti sei mesi complessivi di sondaggi archeologici e invece già sono trascorsi due anni e non sono finiti. Cantiere San Giovanni: il nodo sotterraneo è complicatissimo, gli archeologici seguono come segugi ogni metro quadro di terra rimossa e di fatto è già stato spostata di almeno due anni la data di consegna della stazione funzionante. Archeologia o modernità? Il dilemma, a Roma, è lungo come la notte dei tempi. Fino a che punto la salvaguardia rigorosa del patrimonio storico interrato può o deve prevalere su importanti lavori pubblici, come gli scavi per realizzare la metropolitana?
La società Roma Metropolitane si appella a due ministri, Altero Matteoli delle Infrastrutture e Sandro Bondi ai Beni Culturali e allo stesso sindaco Alemanno, per farli sedere al più presto tutti intorno a un tavolo e decidere insieme quali debbano essere le "linee-guida" per proseguire nei cantieri della Metro C e dirimere una volta per tutte chi abbia l´ultima parola su tempi e modalità degli scavi nel sottosuolo.
L´appello ai ministro e al sindaco arriva all´indomani dell´ennesima richiesta di rendiconto di come sono stati spesi i soldi nei cantieri sotterranei arrivata dall´Authority sui Lavori pubblici e preceduta di qualche giorno da analoghe richieste dalla Corte dei Conti. E la "voce" sondaggi archeologici è quella che, secondo Roma Metropolitane, potrebbe davvero far sballare pesantemente i conti.
L´irrituale chiamata a raccolta, meditata a lungo, inoltrata già ai due ministri precedenti alla vigilia delle elezioni uscenti e rieterata in questi giorni a Bondi, Matteoli e Alemanno era stata decisa dai vertici di Roma Metropolitane, il presidente Chicco Testa e l´amministratore delegato Federico Bortoli, dopochè il soprintendente archeologico Angelo Bottini, in una sua lettera di qualche tempo fa inviata alla società Roma Metropolitane, aveva scritto parole che hanno suscitatogli allarmi dei responsabili comunali della costruzione delle metro in città: «Il cantiere di piazza Venezia è al centro della città storica... collegata ai più noti avvenimenti della città antica... per cui dovranno essere adottate tutte le tecniche disponibili per garantire la tutela del patrimonio archeologico indipendentemente dai loro costi e dai loro tempi"». Così scriveva Bottini, e ora Bortoli e Testa chiedono al sindaco e ai rappresentanti del governo che in buona parte finanziano la Metro C se quella frase "indipendentemente da costi e tempi" potrà essere davvero una formula condivisa da tutti per giustificare anche ritardi di consegne, costi di cantiere lievitati e disagi ai cittadini prolungati di mesi se non di anni.

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