giovedì 3 luglio 2008

PAESTUM - Il ciclo dell´Orestiade nell´incanto di Paestum

PAESTUM - Il ciclo dell´Orestiade nell´incanto di Paestum
GIULIO BAFFI
GIOVEDÌ, 03 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA - Napoli

Solo 500 i posti a sedere, una straordinaria scenografia che si inserisce sull´erba per dare spazio alle 48 spettacolari colonne del tempio di Poseidone. Torna in scena la grande tragedia classica tra le rovine maestose dei templi di Paestum dopo il successo avuto a Siracusa per il ciclo di spettacoli classici. Regia di Pietro Carriglio, con oltre cento attori in scena, per una Orestiade ormai rara a vedersi. Da oggi a domenica 6 (alle 21) nell´area archeologica di Paestum, accanto al tempio di Poseidone, presentata dall´Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, l´intero ciclo dell´Orestiade di Eschilo. "Agamennone", "Coefore", "Eumenidi", l´unica grande trilogia completa di tutto il teatro greco giunta fino a noi e con cui Eschilo vinse il primo premio, nel 458 a. C.. Nel cast Luca Lazzareschi e Galatea Ranzi, musiche dal vivo composte da Matteo D´Amico ed eseguite dal sestetto Palermo ArtEnsemble.
Insieme per consentire l´evento la Compagnia del Giullare e la Bottega San Lazzaro che hanno curato l´allestimento. Questa sera va in scena "Canti e suoni dell´Orestiade", uno spettacolo progettato dall´Inda come sintesi e riscrittura teatrale della trilogia eschilea, con unica replica il 6 luglio. Un viaggio attraverso i cori, attraverso il racconto del messaggero, la tremenda profezia di Cassandra, l´orribile visione della Pizia, l´assoluzione di Oreste da parte del tribunale dell´Areopago e di Atena, con narratori simili a cantastorie a dire delle terribili vicende degli Atridi. Domani sarà la volta di "Agamennone", dramma dell´angoscia e dell´oppressione, con Clitennestra, istigata da Egisto, assassina del re per vendicare la morte della giovane figlia Ifigenia, uccisa dal padre in Aulide. Sabato "Coefore" e "Eumenidi", in drammatica sequenza ci diranno dell´uccisione di Clitennestra e di Egisto per mano di Oreste e della persecuzione delle Erinni, furie vendicatrici della madre. Mentre in "Eumenidi" la catena di delitti e di orrori, lascia spazio all´assoluzione del matricida da parte del tribunale dell´Aeropago istituito da Atena.
Viaggio tremendo e bellissimo che a distanza di 2500 anni ancora turba le coscienze degli spettatori portandoli in un universo crudele e meraviglioso. Una grande cultura come quella della Magna Grecia che, dice il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani «rivive attraverso il Teatro, grazie al nostro impegno che impronta le proprie attività di promozione, da un lato alla incessante conoscenza del patrimonio culturale del territorio».
Costo del biglietto 15 euro.

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