mercoledì 16 gennaio 2008

Tubinga, Quando il ’68 fece scappare il prof. Ratzinger

l’Unità 16.1.08
Tubinga, Quando il ’68 fece scappare il prof. Ratzinger

La contestazione studentesca il professore Joseph Ratzinger l’ha conosciuta direttamente a Tubinga, la prestigiosa università teologica tedesca. Gli anni erano quelli a cavallo del 1968. Trasferitosi nella città sveva da Muster infatti, a tenere i suoi corsi nel semestre estivo del 1966, poco dopo la conclusione del Concilio Vaticano II che lo aveva visto giovane consultore esperto del cardiale Fings. Insegnerà con successo teologia dogmatica. Tra i suoi colleghi docenti di altissimo livello come Hans Kung. Nel suo libro autobiografico «La mia vita» annota il clima, critica un certo «progressismo» che avrebbe finito per mettere tutto in discussione. benché annota «incline alle polemiche». «I segni dei tempi» assumevano già tratti drammatici, annota con una certa preoccupazione. Lo fa richiamando quei «cambiamenti fulminei del paradigma culturale» che segnano l’irrompere della rivoluzione marxista che «scuoteva l’università sino alle sue fondamenta». Cambiamenti che - osserva - finiscono per colpire anche le facoltà di teologia segnate da una politicizzazione ritenuta inaccettabile dal giovane professore. «Ho vissuto tutto questo sulla mia pelle dato che nel momento del culmine dello scontro ero decano della mia facoltà». Ricorda come «Un piccolo gruppo di impiegati dell’università», una minoranza, ne fossero i responsabili, «erano in grado di condizionare il clima».

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