domenica 13 gennaio 2008

Pd, per un codice morale

l’Unità 13.1.08
Pd, per un codice morale
di Furio Colombo

Mi confronto con la diffusa definizione di «temi eticamente sensibili». Ci dicono che sono questioni e argomenti che una parte di noi, nel Pd, dichiara non negoziabile neppure da mettere in discussione, per ragioni superiori ed estranee alla politica. Oppure, lasciando uno spiraglio di speranza, dichiara risolvibili con una «sintesi». Ma, poiché si tratta di atti e fatti che devono essere previsti o vietati in modo chiaro e inequivocabile dalle leggi della Repubblica, la «sintesi» non facilita ma blocca ogni decisione fra le due scelte giuridiche del permettere e del vietare. Confonde il dibattito di persuasioni e di idee, sempre nobile, civile, e utile, con i doveri dell’impegno di fare le leggi, dove invece una decisione esclude l’altra.
Per questa ragione mi sento di dire che ogni aspetto della vita pubblica (di questa ci stiamo occupando) in cui ci si assume la responsabilità di cambiare la vita degli altri è tema eticamente sensibile. E che non è di alcun aiuto tracciare una linea che separa alcuni argomenti intoccabili da tutti gli altri impegni di libertà e responsabilità. Come non è di aiuto immaginare un’area laica indicata come limitata, e minore, rispetto a visioni più autorevoli.
Ciò porta a una deformazione della vita politica e a una mutilazione dei doveri decisionali che sono tipici di tale attività. Per queste ragioni ho scritto e inviato al comitato etico del Pd, di cui faccio parte, il contributo che segue.
1 - Il Partito democratico è laico. Laico è sinonimo di democratico. Nessuno può imporre o sovrapporre precetti, comandamenti o istruzioni sul fare o applicare le leggi fuori dal processo democratico.
2 - Il rispetto per la religione, i suoi valori, precetti e indicazioni si manifesta prima di tutto attraverso il rifiuto di mischiarla, confonderla o sovrapporla alla politica, al processo di dibattito e di confronto, alle forme democratiche di decisione.
3 - Ogni gara a mostrare fedeltà e ubbidienza alle gerarchie religiose come modo di acquisire approvazione e legittimazione è estraneo alla vita politica, organizzativa, operativa del partito democratico che ha come riferimento le istituzioni della Repubblica, le cariche elette, le strutture parlamentari e l’organizzazione di partito.
Proprio come ha detto il primo ministro socialista spagnolo Zapatero ai vescovi Rouco-Varela e Garcia-Gasco che, nel “giorno della famiglia” dei Cattolici spagnoli lo avevano accusato di «violazione della democrazia e dei diritti civili» a causa delle due leggi sui matrimoni gay e sui divorzi rapidi.
4 - Ogni proposta, dibattito, incontro di lavoro, discussione, decisione del Partito democratico, ad ogni livello della sua struttura esecutiva, saranno noti, annunciati e trasparenti, e saranno sempre portati a conoscenza degli elettori e di tutta l’opinione pubblica orientata verso il Pd, attraverso l’annuncio e, alla fine, il resoconto dell’evento, attraverso la pubblicazione in rete e in ogni altra forma disponibile di comunicazione. Per la prima volta nella vita italiana i cittadini interessati al lavoro del Partito democratico potranno partecipare, rispondere, interferire.
Trasparenza è moralità.
5 - Interessi, ragioni e pressioni di ogni tipo, anche se legittimi, rischiano di deviare il percorso decisionale di un partito o di deformarne l’immagine. Ciò avviene soprattutto nelle questioni che hanno a che fare con l’economia, la produzione di ricchezza e la protezione della ricchezza acquisita. Per difendersi da spinte squilibranti e da risposte discontinue, il Pd si doterà di carte programmatiche che indicano preventivamente i suoi punti di sostegno, equilibrio, garanzia e le sue regole di condotta, in modo da evitare clientele, imposizioni padronali e atteggiamenti di pretesa o ricatto basati sullo scambio.
Chiarezza è moralità.
6 - Il lavoro in tutte le sue forme e livelli, è il punto di riferimento fondamentale del Pd, che riconosce nella buona organizzazione, nell’adeguata formazione, nell’equa retribuzione, nel sistema di premi e garanzie, nella fine della precarietà, nella ricostituzione di un legame saldo tra lavoro e cittadinanza, in moderni e adeguati ammortizzatori sociali, i tratti di civiltà a cui il Pd vuole contribuire e alla cui costruzione partecipa.
La difesa del lavoro è moralità.
7 - I cittadini hanno il diritto di essere informati. Il Pd si impegna nella difesa di questo diritto che vuol dire libertà dalla manipolazione, dalla omissione deliberata, dalle censure di tutti i tipi, dalle propagande travestite da notizie persino se a proprio favore. Il rigore nel proteggere e garantire la disponibilità continua e immediata di notizie verificate - unica barriera contro le due pratiche corrotte del pettegolezzo giornalisticamente diffuso e dei fatui talk show che si trasformano in servizi alla persona dei partecipanti e sono fabbrica di esasperata antipolitica - deve diventare rigoroso e austero impegno quotidiano del Pd che mette i cittadini informati, e non gli esibizionisti della telecamera, al primo posto del diritto all’informazione. E restituisce ai giornalisti seri e professionali il dovere di ordinare e spiegare le notizie.
L’informazione piena, sobria e corretta è moralità.
8 - L’Italia esce da un periodo violentemente conflittuale di vari centri di potere, compresi centri istituzionali, e l’intero sistema giudiziario del Paese. Imputati di alto livello economico e politico hanno cercato di screditare e di rifiutare giudici e giudizio e, quando necessario per risolvere casi personali, hanno cambiato le leggi accorciando i temini di prescrizione, cancellando reati gravi come il falso in bilancio, autoesentandosi dal giudizio, persino quando la legge “ad personam” mentre risolveva il problema per uno provocava disastrosi esiti per la giustizia in numerosi altri casi.
Il Pd è il nuovo partito testimone di un’epoca di limpida e rigorosa separazione dei poteri in cui non è consentito alcun attacco, screditamento o tentativo di inceppare la giustizia. Vige la Costituzione, la giurisdizione del giudice naturale, le leggi, comprese quelle che dovranno essere ripristinate.
Rispetto delle istituzioni e piena autonomia della giustizia sono moralità.
9 - La scuola è il punto più alto e ambizioso nel progetto di un’epoca nuova per un grande Paese democratico. Scuola come luogo e incontro gentile e civile di diversità; scuola come curriculum di apprendimento; scuola come rapporto solidale fra generazioni e passaggio di consegne culturale; scuola come luogo e ambiente formativo in cui nasce il cittadino e si forma la persona capace di invenzione e di innovazione.
Anche con limitate risorse in ogni altro settore, niente può - nella concezione etica del Pd - essere risparmiato per la scuola, perché la buona scuola produce risorse più di ogni altra attività umana. E perché assolve al compito di grande valore morale di liberare ogni cittadino dal peso e dalla catena di ciò che non sa e non potrà sapere.
La buona scuola, impegno preminente del Pd, è moralità.
10 - Il diritto alla salute viene visto spesso come reclamo. Il Pd pensa che proteggere l’integrità fisica dei cittadini incarni i principali valori e diritti sanciti dalla Costituzione. La crescita sicura dei bambini, la protezione delle donne specie nel ciclo della maternità e della libera scelta, la prevenzione medica per tutti come politica, la garanzia di salvare sempre gli anziani dalla solitudine e dall’abbandono, il diritto al testamento biologico come riconoscimento della libertà e dignità della persona, tutto ciò è l’irrinunciabile patrimonio morale di cui il Pd intende, con il voto e con il sostegno degli elettori, dotare l’Italia.

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